Lega Nazionale
Lega Nazionale
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La Lega Nazionale è una associazione italiana con ideali irredentisti operante nelle cinque province italiane rimaste sotto il dominio austriaco dopo la terza guerra d'indipendenza del 1866. All'inizio questo sodalizio si proponeva di creare circoli culturali e scuole private di lingua italiana dove il governo austriaco ne sopprimeva le pubbliche. Le regioni interessate furono il Trentino, il Friuli orientale (contea principesca di Gorizia e Gradisca), la città di Trieste, l'Istria e la Dalmazia.
Fu fondata da Carlo Seppenhofer nel 1891 a Trieste.
La Lega Nazionale nasceva dalle ceneri della precedente associazione "Pro Patria", sciolta nel 1890 per decreto imperiale, ed era impegnata nella diffusione della cultura italiana ed in manifestazioni patriottiche dei territori italiani occupati dall'allora Impero Austro-Ungarico. Delegazioni della Lega si trovavano in ogni centro urbano delle cinque province austriache. Fra le delegazioni più rappresentative vi fu quella di Cervignano del Friuli che per definizione di uno dei presidenti della società, Riccardo Pitelli, veniva indicata come "la rocca dell'italianità nel Friuli austriaco".
Il 2 giugno 1968 l'associazione ha ricevuto la Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola della cultura e dell'arte da parte del Presidente della Repubblica italiana Giuseppe Saragat.
Promotrice di varie attività che avevano il loro culmine nella "festa della Lega" che si svolgeva durante il mese d'agosto e vi si organizzavano giochi, competizioni sportive, lotterie, balli i cui utili servivano a diffondere l'insegnamento della lingua della cultura italiana nelle terre occupate dall'Austria.
Sciolta dal regime fascista alla fine degli anni '20, nel 1946, con la fine della seconda guerra mondiale e la ripresa della travagliata questione del confine orientale italiano, la Lega Nazionale si ricostituì e fece propria la causa per il riconoscimento dell'italianità di Trieste, dell'Istria e della Dalmazia. Nei primi anni '50 la Lega si impegnò in prima linea per chiedere il ritorno della zona A (attuale Provincia di Trieste) e della zona B (Istria settentrionale) del TLT sotto l'amministrazione e la sovranità italiana.
Attualmente l'associazione è ancora attiva sia a Trieste che in altre località italiane.
 
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